Beppe Grillo e la volpe con la coda di paglia

Grillo può essere paragonato ad una volpe per moltissimi motivi, alcuni lusinghieri, altri un po’ meno.

Un’antica favola popolare narra di una volpe che un giorno rimase intrappolata in una tagliola. La bestia riuscì a liberarsi, ma a spese della propria coda, che restò incastrata nell’ordigno. Vergognandosi della menomazione, la vanitosa volpe cercò di coprire il mozzicone con un surrogato di paglia, escamotage che però non passò inosservato: gli uomini del circondario accesero dunque dei piccoli fuochi vicino ad ogni pollaio, cosicché la volpe, avendo paura di bruciarsi la coda facilmente infiammabile, girò alla larga dalle galline, così che nessuno potesse notare le sue colpe.

Da questa favoletta deriva il proverbio “chi ha la coda di paglia, ha sempre paura che gli pigli fuoco” e da questo deriva a sua volta il modo di dire “avere la coda di paglia”.

Senza dubbio Beppe Grillo è un gran volpone, basterebbe chiederlo alle centinaia di grillini delusi e indignati sparsi per il Bel paese. Ma questa volta ha dimostrato di avere una delle code di paglia più clamorose della storia italiana.

Sullo scandalo della Lega ha infatti posto la questione  “E’ possibile che in tutto questo casino non c’è un avviso di garanzia? Che non sia stato confermato alcun reato?” aggiungendo che “Si sono tolti l’unico pseudo avversario che avevano: il prossimo sarà Di Pietro e dopo ci saremo noi“.

Vecchio volpone, se questa non è coda di paglia. Vuoi vedere che tra poco  ti mettono sotto casa un’automobile pagata con i soldi pubblici, e te la intestano forzatamente? Ma dai, non è possibile, anche perché tu quei finanziamenti manco li accetti, come da programma elettorale. Con piccole eccezioni. I grillini di Reggio Emilia “per errore” avevano inoltrato a Roma la richiesta di rimborso. Errorino di circa 193 mila euro, sembrava.

Vecchia volpe, senti puzza di bruciato?

Non serve essere politologi per capire che lo scandalo Lega è esploso nel momento giusto, qualcuno ha mosso carte che prima erano restate debitamente celate. Ma quelle carte c’erano, ed è questo il punto, non sono state create dal nulla. Quindi inutile gridare al complotto, volpone.

 


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