Archivi giornalieri: aprile 14, 2012

Piazza della Loggia, l’ennesima beffa

38 anni fa,  a Brescia, otto persone venivano uccise da un attentato di matrice neofascista. La strage di Piazza della Loggia è uno dei punti più oscuri e terrificanti (per mille motivi) della storia italiana, che negli anni della strategia della tensione era ripiombata a livelli di trasparenza medievali. 

Quest’oggi l’ennesima beffa: i giudici della Corte d’Assise d’appello di Brescia hanno assolto – nuovamente- il medico veneziano Carlo Maria Maggi, l’ex militante di Ordine Nuovo Delfo Zorzi, l’ex collaboratore del Sid Maurizio Tramonte e l’allora generale dei carabinieri Francesco Delfino (accusato questo di aver assecondato la strage dopo averne avuto notizia nei giorni precedenti).

Questa è la terza istruttoria finita nel vuoto, tutte le indagini portate avanti in oltre trent’anni si sono trovate su binari morti. Imputati diversi, risultati uguali. Mancano le prove.

Mancano le prove perché ancora quel tragico giorno, il 28 maggio del 1974, le prove furono cancellate: fu dato ordine ai pompieri di ripulire con le pompe il luogo della strage, cancellando ogni possibile elemento d’indagine;  furono fatti sparire i reperti arrivati in ospedale insieme alle vittime della strage; decine di perizie sono rimaste inascoltate, anche se spesso determinanti ai fini delle inchieste.

Fa rabbrividire che qualcuno – e probabilmente non in pochi – sa cosa è successo. C’è qualcuno, ancora lì in alto, che di questa e di altre stragi italiane conosce ogni piccolo dettaglio, e tace, per proteggere sé stesso. E allora si può sperare che almeno in punto di morte un divo qualsiasi senta la paura annodargli le budella, senta le fiamme del suo personale inferno punzecchiargli i piedi, senta lo schifo e la vergogna per una vita passata dal lato sbagliato, e confessi le sue colpe, insieme a quelle degli altri.

E c’è anche la beffa: i giudici hanno condannato tutte le parti civili al pagamento delle spese processuali. Non è una spesa enorme, ma non è questo il punto.. TRE istruttorie! Trentotto anni! Nessun colpevole. 

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