Archivi giornalieri: aprile 20, 2012

Borghezio: vendiamo la Sicila agli Usa, o ai russi

Dopo un periodo di silenzio torna Borghezio e le spare grosse. Che sembra inutile dirlo, perché il carico di lordume uscito in passato dalla sua laringe dovrebbe proteggerlo da ogni critica, del tipo “ha detto di peggio”. Stavolta possibilmente si è superato, concentrando il succo di anni e anni di ignoranza in poche parole. Lo stesso europarlamentare (noi all’estero mandiamo il meglio del meglio) che commentò come ottime le idee di Breivik, l’autore dell’attentato norvegese l’anno scorso, tre giorni fa ha affermato:
Inutile negare che la mafia in Sicilia e la camorra in Campania sono saldamente radicate nel territorio, quindi una soluzione potrebbe essere che Monti le venda a uno stato estero o a qualche miliardario visto che non si riesce ad estirpare il malaffare troppo radicato. Nonostante i numerosissimi siciliani e campani onesti non c’e’ speranza .
Lui venderebbe la Sicilia e la Campania. Agli Usa, o a qualche pool di miliardari russi e americani. Una stellina in più sulla bandiera statunitense, o un’isola privata per dei ricconi. Ma quei due neuroni di Borghezio probabilmente sono già stati venduti a qualcuno, ormai lì dentro c’è il vuoto.
La Sicilia, la Campania, ma anche la Sardegna: perché “siamo di fronte a zone completamente improduttive. Sarebbe un po’ alleggerita quella palla al piede che finché siamo tutti insieme appesantisce il nord”.
Borghezio. Europarlamentare ancora per qualche anno. Lo stesso che mandava cartoline di minacce con svastiche e scritte inneggianti Hitler. Lo stesso che fa i complimenti ai terroristi. Lo stesso che nel 2000 ha dato fuoco a pagliericci dove dormivano degli immigrati, sotto un ponte.
Borghezio, europarlamantare.
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Una e semplice regola per i finanziamenti

Massimo Cacciari su L’Espresso sintetizza magistralmente la questione del finanziamento ai partiti:

 Il problema del finanziamento non è la trasparenza, come dice Bersani. Il problema è che meno hanno consensi, più hanno bisogno di soldi e più prendono soldi meno hanno consensi.E non se ne esce, se non azzerando tutto.

La soluzione secondo lui sarebbe una e semplice: «garanzia di assoluta trasparenza nel sostegno da parte dei privati. Ovvero: Tizio finanzia il partito Caio, tutti lo sanno e tutti sanno anche che il partito Caio sarà perciò condizionato dagli interessi di Tizio. Nessuno scandalo: i partiti sono “parte”, infatti, e mai l’intero »

Ma perché queste parole semplicissime che illustrano un progetto incredibilmente banale ci suonano così impossibili? Perché con i partiti che ci sono ora non è fattibile. Che non vuol dire: con il sistema partitico non si può andare avanti. Vuol dire che quelli di ora non possono fare questo cambiamento perché non rientra nelle loro possibilità: comporterebbero da prima un generalizzato aumento del consenso, seguito sicuramente da un crollo poiché finalmente si avrebbe nero su bianco chi c’è dietro ad ogni partito, chi di fatto comanda. E questo non è fattibile, sarebbe un atto suicida , almeno per ABC. E allora. Eh allora.

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